(25) “segue” Il Trust

Sappiamo che In Italia vige un Diritto Penale con rispettive Norme. Questo non è esattamente come pensiamo. In realtà si tratta di un inganno, perché, se così fosse, significherebbe che il Governo Corporativo Italiano sarebbe Sovrano, con potere assoluto su tutti gli Individui in vita sul territorio italiano.  Trattandosi però di una Corporazione, quindi di una finzione, non può essere sovrano. L’Essere Umano in carne e ossa è SOVRANO. Ci vogliono indurre a credere che i procedimenti degli Stati-Corporazioni e dei Tribunali, quali diramazioni della Corporazione Italia S.p.A., siano legali. Tutto ciò è completamente falso e non ha nulla a che fare con ciò che è legale o lecito, perché tutti i procedimenti hanno a che fare, esclusivamente, con L’applicazione di Contratti Commerciali. Durante le fasi del procedimento, la giurisdizione operante è quella del Diritto Marittimo e, nello specifico, dell’UCC “Uniform Commercial Code” (Codice Commerciale Uniformato), che regolamenta tutti gli scambi commerciali a livello mondiale. Essendo, l’UCC, un Codice di Diritto Internazionale, ha prevalenza sulle leggi nazionali, come anche indicato nella prima parte dell’art. 10 della Costituzione Italiana, già menzionato. Gli accordi commerciali, per essere validi, necessitano della sottoscrizione di un Contratto bilaterale. Senza entrambe le sottoscrizioni il contratto non può essere perfezionato. È bene sapere che i contratti, per essere perfezionali, non sempre necessitano di una firma. In molti casi sono validati anche tramite il Silenzio-Assenso o per Accordo Verbale. L’Accordo Verbale è proprio quello che cercano di raggiungere in un’aula di Tribunale, quindi, fintanto che, l’Accettazione Verbale non è espressa, il Contratto non può ritenersi Perfezionato. Lo scopo dei Tribunali della Corporazione Italia S.p.A. è solo quello di risolvere le Contese Contrattuali. I rispettivi Giudici, non possiedono alcun potere senza il Consenso di entrambe le parti in causa, ossia dell’Accusatore ed Accusato, per poter procedere e avviare il Cestui Que Trust. Se una delle parti coinvolte nega il consenso, non partecipando alla causa, la Corte non può essere entrare nel merito ed esprimersi, e la contesa è Perita nell’”Acqua”, in riferimento al Diritto Marittimo. Le corti giudiziarie, all’interno di un campo privato, agiscono secondo norme contrattuali, per cui non si ha nessun obbligo a presentarsi al cospetto di una corte, salvo che vi sia l’esplicita richiesta della controparte che, cedendo i propri diritti, chiede che la corte agisca in sua vece. Di conseguenza, una convocazione è un invito a comparire, non un obbligo, e l’individuo deve essere d’accordo con l’invito affinché questo sia efficace. Infatti quando si è convocati, la prima domanda che è rivolta al convenuto riguarda le proprie generalità. Il giudice ha necessità di identificare la persona per poter procedere. Il nome è una loro proprietà! Se il nome è comunicato dall’interessato, si esonera il giudice da qualsiasi responsabilità commerciale. Il diniego al trattamento dei propri dati personali (copyright) pone in difficoltà il giudice, che necessità del consenso dell’imputato per il proseguimento del procedimento. Presentandosi al cospetto del Tribunale (Diritto Canonico), quindi, Ecclesiastico, è Fondamentale Rivendicare la propria Sovranità in qualità di Essere Umano in carne, ossa, sangue, Anima e Spirito, con riferimento alla connessione diretta tra l’Individuo e Dio. La cosa migliore è Evitare i Tribunali, e, comunque, in caso contrario, è bene portare sempre con sé il Certificato di Nascita. Sul documento (richiedibile sia al Comune di Residenza, sia a quello di Nascita) sia sull’Estratto dell’Atto di Nascita (richiedibile esclusivamente al Comune di Nascita), nella parte inferiore è riportata la dicitura: “Il presente certificato non può essere prodotto agli organi della pubblica amministrazione o ai privati gestori di pubblici servizi”. La possibilità di presentare questi documenti presso un Tribunale, allude al fatto che, i Tribunali sono Organismi Privati, che non forniscono alcun tipo di Servizio Pubblico e non sono qualificabili come organi della Pubblica Amministrazione. Come ciliegina sulla torta, è opportuno sapere che i Giudici non prestano più alcun tipo di giuramento verso chicchessia, ma firmano un semplice contratto d’incarico, mentre, per gli Avvocati (gli unici autorizzati a utilizzare legalmente il proprio nome), permane il giuramento, ma non, come ci si dovrebbe aspettare, verso un Istituto Pubblico, ma verso il proprio Ordine Professionale (in gran Bretagna BAR da Barrister “Avvocato” che risulta essere l’opposto del termine ebraico “Rab-b” o Signore “Dio” che, invertito nel valore energetico, raffigura il buio), anch’esso privato.

Riepilogando, le tre forme di Diritto presenti in un Tribunale sono: in primo luogo il Diritto Commerciale (UCC). In questa fase si può essere sottoposti esclusivamente a pene riguardanti le multe. Se il Giudice aggiorna il caso si rimane nell’ambito della stessa Corte. Come già detto, quando il Giudice abbandona per la prima volta l’aula bisogna essere rapidi nell’assumere l’autorità della corte (il comando della nave), dichiarando e ordinando al Cancelliere di prenderne nota: “il giudice ha abbandonato l’aula, il comandante ha abbandonato la nave, in quanto sovrano, più alto in grado, assumo l’autorità di questa corte, il caso è chiuso con pregiudizio”; in secondo luogo, a seguito di recesso da questa fase o in caso di secondo grado di giudizio, il giudice muta la forma del diritto in quello dell’Ammiragliato (Admiralty Law) derivante dal Diritto Canonico (Vaticano). In questa fase si può essere condannati alla reclusione in base a tale diritto. In questo frangente è bene che il convenuto si dichiari in vita e domandi “cura e mantenimento”. Ciò deriva dal fatto che lo stesso risulta essere un marinaio a bordo della nave dell’Ammiragliato e, come tale, affinché le operazioni a bordo siano efficienti per la sicurezza della navigazione, necessita appunto di tutta la cura e il mantenimento per la sua salute. Se per la seconda volta egli afferma che stabilirà un recesso, in quel momento bisognerebbe affermare la propria opposizione dicendo “Vostro onore, mi oppongo”, perché si tratta fondamentalmente di un’offerta, legata all’amministrazione del trust, alla quale non bisogna acconsentire. Ricordate, come precedentemente citato, che la prigione è semplicemente la stiva della nave dove loro conservano le merci, e in effetti voi siete considerati le loro merci; la terza fase è quella Talmudica e deriva dalla bibbia e fornisce loro l’autorità di sacerdote di Baal al fine di pronunciare per l’accusato la sentenza con potere di vita o di morte, in quanto, a seguito di vestizione, il magistrato (magi-strato da magia) indossa le vesti del sommo sacerdote, vicario di Dio (si tratta di un rito magico, di magia nera). In questo caso, se il giudice non ha precedentemente accolto la vostra richiesta di opposizione, appena entra in aula, bisogna affermare quanto segue: “sono (nome) di dio, eterna essenza di luce, incarnata, non avrai altro dio al di fuori di me”. In questo caso la posizione del convenuto risulta essere la più elevata in grado in aula e il magistrato non può disonorarla. La questione fondamentale riguarda l’Onore, è sempre bene riferirsi al Giudice col termine “Vostro onore”, perché siete più in onore dell’accusa e del giudice stesso, che si basano su menzogne e sulla frode. Se quindi vi comportate onorabilmente, in ogni senso, trattando il giudice con rispetto, avrete la meglio!

Vediamo ora, nello specifico, le varie forme e relativi significati della trascrizione del nominativo:

  • mario rossi = essere umano non riconosciuto giuridicamente dal sistema
  • Mario Rossi = personalità giuridica superiore al sistema giuridico libera e con tutti gli attributi conosciuti che desidera (creditore)
  • Mario ROSSI = persona fisica schiava del sistema (ruolo pagatore)
  • MARIO ROSSI soggetto giuridico fantoccio di carta, schiavo debitore del sistema in ogni caso.

Riepilogano il concetto, è sempre bene tenere vivido in mente che, ogni qual volta che ci si riconosce nella personalità giuridica, ci si fa carico del rispetto di tutte le Norme che il sistema impone, quindi si è tenuti a seguirle, pena la persecuzione giudiziaria, o viceversa, se non ci si identifica in quella funzione giuridica, non si ha alcun obbligo verso lo Stato Corporativo, mantenendo l’onore dietro semplice rispetto delle Leggi Naturali: rispetta il prossimo: rispetta la natura; onora i contratti pattuiti, riepilogato in un unico concetto, NON NUOCERE!

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