(22) “segue” Il Trust

È opportuno adesso approfondire i principi del cosiddetto “Trust Cestui Que Vie” che il Sistema ha sapientemente elaborato a nostro svantaggio. Questo genere di trust significa “a beneficio” o “a vantaggio”, una sorta di Trust Testamentario Temporaneo. Il suo contenuto prescrive che, quando un soggetto sia presunto disperso o abbandonato, oppure considerato incompetente o infante (bambino minore), può essere istituito un Trust a suo favore, per poi, al suo ritorno o al raggiungimento della maggiore età, ritirarlo per permettergli di riprendere l’amministrazione dei suoi interessi (beni). È però accaduto che, per la prima volta nella storia, il Governo ha posto le proprie grinfie su quei beni. Oggi, tutti noi abbiamo ceduto e abbandonato le nostre proprietà in vita, lasciando che a gestirle sé ne occupassero altri. In ogni Paese Esiste una specifica Corte che se ne occupa e che, in pratica, rappresenta l’Amministratore col compito di gestire le Proprietà Abbandonate. In Italia è la Suprema Corte di Cassazione (azione di cassa). Il motivo per cui le considerano abbandonate, è dovuto al fatto che, noi non le abbiamo mai reclamate, non ci siamo mai interessati.

Addentriamoci ora nel Trust Umano, analizzando alcuni appropriati termini. I pre-nomi Mister (Signore) dal latino Miser (Disgraziato) e Miss (Signora) dal latino (perdere) indicano che, gli Esseri Umani rappresentano un Debito Obbligazionario. Miser, in epoca Romana, indicava la condizione di Schiavo, oberato da un Debito. La Corporazione (Stato) ci considera come Beni di sua Proprietà. A conferma di ciò si può leggere quanto enunciato sul Codice Civile (Libro I – Titolo I – Art. 5): “Gli atti di disposizione del proprio corpo sono vietati quando cagionino una diminuzione permanente della integrità fisica, o quando siano altrimenti contrari alla legge, all’ordine pubblico o al buon costume”. Ma non essendo possibile reclamare la Proprietà di un Essere Umano, quanto meno dall’abolizione della schiavitù, è stato escogitato uno stratagemma, attraverso il sostanziale Certificato di Nascita. Questo documento (do-cum-“m”ento = fare con mento, ossia praticare la menzogna) non è altro che il titolo di Proprietà sulla nostra Anima che loro possiedono nei loro registri. Una vera e propria Maledizione sull’intera Umanità. Ad ogni Persona è infatti assegnato un codice denominato I.S.I.N. – International Securities Identification Number (Numero Internazionale Identificativo dei Titoli), apposto sul certificato originale e custodito presso la S.E.C. Non è possibile (legalmente) visionare questo Codice. Tutte le versioni rilasciate dal Comune, saranno mancanti di questa parte. Eventuali altri gruppi di numeri di registro, presenti sulle copie rilasciate, non fanno parte del Codice ISIN.

Questa Maledizione agisce appunto tramite la Registrazione (Registro da Regis-ter = al Re, per tre volte) dei neonati in Anagrafe e conseguente compilazione dei Certificati di Nascita. I Neonati sono registrati presso l’Agenzia delle Entrate (nell’estratto di ruolo, di tale Agenzia, tutte le persone risultano registrate come ditte, indipendentemente dal fatto che svolgano o meno attività commerciali). Prima, per circa nove mesi, sono immersi nel liquido amniotico quindi, essendo immersi nell’acqua, sono considerati Dispersi in Mare, solo dopo vengono alla luce. A quel punto arriva l’ostetrica (o chi per essa) che, presenta ai genitori, un documento su cui apporre la propria firma. È qui che la Maledizione inizia a concretizzarsi. I nuovi genitori, inconsapevolmente, perché disinformati e fuorviati, per mezzo della loro Consensuale Firma, acconsentono l’Affidamento del proprio bambino allo Stato, il quale, considerando il nascituro ancora Disperso in Mare (non potendo rivendicare i propri diritti), si arroga il diritto di Amministrare i suoi interessi. Nel momento in cui, l’Atto di Nascita è depositato, risulta creata un’immagine speculare del neonato, quasi identica all’originale, difatti è identificata con lo stesso “nome e cognome”, ma con caratteri interamente maiuscoli (l’uso dei caratteri maiuscoli è previsto da protocolli standard internazionali, a loro volta derivanti dal periodo storico Romano in cui le merci e gli schiavi erano trascritti con tali caratteri), definito “Straw Man” o “Uomo di Paglia”, consistente in un Trust che ha per oggetto l’Esistenza in Vita del neonato. In realtà, questa immagine, questa nuova creatura con lo stesso NOME (“NO-ME” ‘dal latino NOMEN’ = negazione della divinità in me, non sono D-IO, in inglese NO-MEN = NON UOMO-DIO, ma finzione, in spagnolo H-OMBRE dove l’h è muta quindi OMBRE/A, negazione della luce) E COGNOME (negazione della divinità dell’intera famiglia), è un qualcosa di astratto, impercettibile, una finzione, è così creata la cosiddetta “PERSONA GIURIDICA”. La registrazione dell’Atto di Nascita è quindi un contratto bilaterale di vendita della proprietà del proprio figlio, da parte dei genitori inconsapevoli, allo Stato Italiano. Gli atti di nascita sono depositati, annualmente, in copia, alle Procure della Repubblica, che a loro volta le depositano presso le cancellerie dei rispettivi Tribunali (Inquisizione Cattolica Romana).

Col Decreto Legislativo n. 154/2013, all’articolo 7, comma 10 (modifica del titolo IX del libro I del Codice Civile), la Potestà Genitoriale è stata trasformata in Responsabilità Genitoriale, cedendo ulteriori diritti e prerogative sulla prole in favore dello Stato, diminuendo, di fatto, l’esercizio dei Genitori nei riguardi dei propri figli (N.d.A. Esistono procedure affinché i propri figli possano essere registrati da Esseri Umani e non da “Persone Giuridiche”, che per il bene dei propri figli è opportuno approfondire, conoscere ed attuare). La Persona Giuridica è considerata una Corporazione individuale che, può essere riconosciuta da come riportata sui documenti: “mario rossi”, Essere Umano in Carne, Ossa, Sangue ed Anima (non riconosciuto dal sistema); “Mario Rossi”, Personalità Giuridica superiore al sistema giuridico, libera e con tutti gi attribui conosciuti che desidera (creditore); “Mario ROSSI”, persona fisica schiava del sistema, ruolo di pagatrice; “MARIO ROSSI”, Soggetto Giuridico (fantoccio di carta), schiavo debitore del sistema in ogni caso, così come riportato su tutti i documenti che hanno a che fare con lo Stato, le Istituzioni Governative, le Banche, etc. In altri tempi, quando l’Umanità era ancora tale, per dichiarare una nascita, era sufficiente avere due testimoni e una bibbia e l’evento era riconosciuto pubblicamente.

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