(20) “segue” Il Trust

TRUST è una parola inglese che significa Affidamento-Fiducia. I primi TRUST di fatto sorsero all’epoca dei Cavalieri Templari, costoro, dovendo partire per le Crociate, avevano l’esigenza di lasciare a qualcuno fidato, la cura, la manutenzione e la protezione dei propri beni, mobili ed immobili. Questi beni, erano affidati a persone appunto di fiducia o fiduciarie. Purtroppo per questi Cavalieri, non essendo questo affidamento regolato giuridicamente, capitava che, al loro ritorno, si trovavano senza più alcuna proprietà, perché, le persone “fidate”, si erano talmente abituate a beneficiare dei frutti della loro gestione che, iniziarono a declinare la restituzione. L’Atto del Trust prevede almeno 3 figure: l’Esecutore o colui che crea il Trust, proprietario dei beni mobili ed immobili oggetto del Trust; l’Amministratore o colui che amministra e gestisce i suddetti beni; il Beneficiario o colui che gode dei benefici derivanti dall’amministrazione dei beni. Il primo Trust ufficiale della storia nasce per mano di Papa Bonifacio VIII nel 1302, attraverso la Bolla Papale “Unam Sanctam Ecclesiae” (Unica Santa Chiesa). Questo Trust prende il nome di Express Trust (Affidamento Esplicito), ossia, un Affidamento creato, da libero e deliberato Atto delle parti interessate, in base a documenti scritti. Bonifacio VIII con questa bolla sottolineò inoltre l’unicità della Chiesa attraverso una particolare metafora: Al tempo del diluvio invero una sola fu l’arca di Noè, raffigurante l’unica Chiesa; era stata costruita da un solo braccio, aveva un solo timoniere e un solo comandante, ossia Noè, e noi leggiamo che fuori di essa ogni cosa sulla terra era distrutta”. La ripetizione di “un solo” e “una sola”, ha lo scopo di sottolineare l’unicità della Chiesa dal punto di vista spirituale (Dio si riconosce in un’unica Chiesa). Lo scopo è quello di affermare che: avendo, il Diluvio Universale, immerso gli esseri umani sott’acqua, quindi considerandoli dispersi in mare, ed essendo Noè, rappresentante dell’Unica Santa Chiesa, unico superstite, loro si sentono in diritto di gestire tutti i beni, mobili ed immobili che sono emersi dopo il ritiro delle acque. “Siccome Noi, Chiesa Cattolica, siamo i diretti rappresentanti di Dio, ci arroghiamo il Diritto di amministrare tutto, fino a quanto, l’Uomo non torni a reclamare il suo Diritto”. Dal momento del Diluvio, per il semplice fatto che, siamo considerati dispersi in mare, siamo sottoposti, nostro malgrado, alle Norme del Diritto Marittimo. Si arrogano tale diritto perché mai nessuno ha mai confutato tale rivendicazione, riportata sulla Bolla “Unam Sanctam”. Si tratta di una maledizione ai danni dell’intera Umanità. In tale contesto i ruoli sono così suddivisi: l’Esecutore è rappresentato dai Gesuiti (istituiti dai Veneziani, tramite l’Ordine dei Frati Francescani Minori); l’Amministratore dal Pontefice Romano; il Beneficiario dai Cristiani. Inoltre, in questo caso si palesa anche la figura del Garante, ossia, Dio, Colui che controlla l’amministrazione. Per le norme marittime, anche ai giorni nostri, il naufrago non possiede nessun Diritto e non può rivendicare alcun possedimento o avere. Tutti i Codici Legislativi odierni derivano dal Codice Marittimo o Legge dell’Ammiragliato. In questo caso i ruoli, in relazione al Trust, sono così ripartiti: il Garante è il Pontefice; l’Esecutore è la Curia Romana; l’Amministratore è il Collegio dei Cardinali; il Beneficiario è il Principe Difensore della Fede (i Gesuiti con l’Inquisizione). È a questo punto che, subentra l’occulto ai danni dell’Umanità. Il ruolo di Principe Difensore della Fede, era legato al concetto di salvezza. La salvezza rappresenta il recupero. Il recupero si ottiene attraverso la confessione = metodo dell’Inquisizione (oggi attraverso i Tribunali). L’elemento di più elevato valore, nell’ambito di un Sistema fondato su maledizioni e pratiche esoteriche soprannaturali è l’Anima! “L’UDIENZA e la SENTENZA non sono altro che la CONFESSIONE e relativa PENITENZA”. È importante notare che tutte le Bolle Papali sono a Perpetua Memoria, e sono annullabili solo ed esclusivamente, da Bolle Papali successive. Loro usano sigillarle, praticandovi degli incantesimi, e le conservano nei propri archivi, facendole divenire vincolanti.

Riepilogando, abbiamo le seguenti fondamentali Bolle: UNAM SANCTAM ECCLESIAE con la quale si sono intestati la Proprietà del Pianeta. Bonifacio VIII (1302) «Express Trust». «Il certificato di nascita (“Registrazione” Regis-Ter, consegnato al Re) lega la persona alla predetta bolla e ne certifica la proprietà da parte della chiesa»; CONVOCATION (Soul and Enslavement) attraverso la quale la Chiesa cattolica e apostolica romana sancisce, definitivamente, col battesimo, la proprietà sugli individui dell’anima (Questo è il motivo per cui la chiesa, e in particolare i Gesuiti, s’impegnano a favorire la “conversione” nel mondo …!) , oltre che delle altre proprietà, già sancite con i precedenti editti. Clemente VII (1531) «Cestui Que Vie¹». (Colui che vive viene dichiarato disperso in mare, ciò che è incustodito diviene di proprietà di chi lo sa condurre. Persona = merce abbandonata, dispersa in mare, incompetente, rimane bambino “mai dichiarata adulta” figlia dello stato); ROMANUS PONTIFEX con la quale ci sottraggono i nostri beni immobili e mobili. Nicola V (1454) «Affidamento testamentario»; AETERNI REGIS con la quale si appropriano degli Esseri Umani tramite la condizione di Schiavitù. Sisto IV (1481) «A perpetua memoria». Si creò, a tal scopo, il «Common-Wealth», di cui la regina d’Inghilterra ne è amministratrice, alle dirette dipendenze del papa; LICET AB INITIO con la quale ci sottraggono la nostra Anima. Paolo III (1542). «Quest’ultima tratta per la precisione una Costituzione, promulgata per istituire la “Sacra Congregazione della romana e universale inquisizione” detta altresì Congregazione del Sant’Uffizio, sancendo quindi la nascita della “nuova” Inquisizione romana».

Sulle Bolle Papali c’è da fare una precisazione: non è possibile prendere visione delle Bolle Papali Originarie. Il motivo è legato al fatto che, fino al XVIII sec., quelle originali fossero scritte su pelle umana (pelle di bambini). Sembrerebbe, comunque, che questa pratica sia stata sospesa nel XVIII sec., sostituendola con pelle di capretto.

 

¹ Nel 1666 a Londra, durante la peste nera e grandi incendi, il Parlamento inglese emanò un atto, a porte chiuse, chiamato Cestui Que Vie Act 1666. L’atto in discussione fu quello di surrogare i diritti degli uomini e delle donne, il che significò: tutti gli uomini e le donne sono stati dichiarati morti, persi in mare, al di là del mare.

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