La dualità

La dualità è la caratteristica principale del nostro piano dimensionale, che stiamo sperimentando da quando abbiamo deciso di scendere a questo livello, in taluni casi siamo stati inviati in soccorso o per “castigo”.

La dualità non è presente in diversi piani dimensionali superiori, dove vige l’armonia col cosmo e le leggi della creazione, dove tutto è perfetto. La voglia di sperimentazione di alcuni esseri evoluti, più vicini alla fonte originaria, ha fatto sì che si co-creassero ulteriori universi e mondi per poter sperimentare la creazione stessa ossia, il desiderio di imitazione della fonte. Questo atto di ripetere la creazione non poteva però prevedere che, nella ripetizione, si potesse formare la dualità. Essendo la matematica la base che regola ogni forma di vita, per quanto ora comprensibile, non lo è stato nel momento dell’espansione creativa degli esseri responsabili della creazione del piano materiale. Difatti, l’origine unica, rappresentata dall’1, espandendosi è diventata 2, si è quindi divisa all’atto della ripetizione. Per fare un esempio pratico, avendo in mano una mela, da questa non posso ottenerne una identica ma, per poterla conoscere ho bisogno di aprirla, così facendo la divido in due parti ed ecco che ottengo la dualità, due parti uguali ma contrarie nella polarità, appartenenti alla stessa matrice, ma diametralmente opposte e contrastanti. La polarità è quell’energia che attrae gli opposti separati, in quanto parte dell’uno indivisibile. Da ciò sono derivati i cosiddetti bene e male, l’amore e l’odio, l’energia armonica e quella disarmonica. La prima, se attuata, porta la parte animica a velocizzare il proprio percorso conoscitivo per poi risalire verso la fonte, la seconda, legata al potere e alla materia, allunga il percorso e mantiene l’anima a livello vibrazionale basso, in una condizione di potere e sfruttamento di altri esseri umani e di tutto ciò che rientra nella sfera materiale, pianeta compreso. La differenza, tra mago bianco e mago nero non consiste nella conoscenza, che risulta essere la medesima, perché appartenente all’unica fonte, ma l’uso che si fa della stessa. Il mago bianco la mette a disposizione dell’umanità, il mago nero la sfrutta per produrre adepti dai quali nutrirsi energeticamente, al fine di trarne profitto nella sfera materiale. Oggigiorno siamo pervasi di maghi neri. Buon risveglio!

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