(11) Cap. III – Le Terminologie

 

Come precedentemente accennato, le parole, quindi i termini, insieme ad altri rituali occulti, hanno una considerevole e fondamentale valenza, ben conosciuta da coloro che, da tempo immemorabile, ne conoscono i segreti e ne attuano le procedure, allo scopo di acquisire e mantenere saldo il potere, soprattutto sulle masse delle popolazioni dormienti. Molti accademici, ma anche persone comuni, sono convinti che le parole hanno un esclusivo fondamento etimologico, in realtà molte parole nascondono, più o meno velatamente, anche, e soprattutto, un significato fonetico, vibrazionale-energetico. Di seguito ne approfondiremo alcuni aspetti e caratteristiche.

Molti termini, soprattutto in settori di fondamentale importanza, provengono dal Codice dell’Ammiragliato, originato dal Codice Canonico derivante a sua volta dalla Bibbia, dove il “peccato originale”, al quale si riferisce il Testo “Sacro”, corrisponde al “debito”. Un esempio è il termine “nato” (nativo – nascere), da natante o nave. Il bambino nasce dalle acque materne alla pari della nave che compare nel porto dalle acque marine, il giorno prima non c’era, oggi è comparsa, si è manifestata, è nata! Il Comandante (Capitano: dal latino capitolium o capitol “campidoglio”) dichiara tale atto presso le autorità portuali e denuncia un «certificato di manifestazione» per ogni singolo prodotto trasportato, che ne riporta le caratteristiche, in ogni dettaglio, analogamente a come il documento d’identità personale descrive le caratteristiche somatiche dell’individuo, alla stregua di una merce. La Carta d’Identità deriva infatti dal certificato di manifestazione del natante (nascente). Lo stesso dicasi per il “Passaporto” (Passa-porto), documento che autorizza il transito delle merci nei porti dell’”Ammiragliato”, antitetico al termine “Passpartout”, che invece assicura l’accesso ovunque nel mondo. Entrambi sono anche definiti “Documenti di Viaggio”, tale termine proviene ed è associato, generalmente, alle merci, infatti così considerano le persone, che vengono ammassate (stipate) nei luoghi di partenza, arrivo e transito (stive), come greggi addomesticate. Vi siete mai chiesti perché mai un documento debba avere una scadenza, considerato che l’unica scadenza del suo titolare è quella della propria vita? È presto detto! i documenti hanno una scadenza perché il potere necessita del rinnovo del vostro consenso per poter continuare ad applicare l’accordo, in questo caso la condizione di schiavitù! essendo alla pari, per esempio, di una assicurazione vita o auto, che, in quanto contratti, per essere validi, necessitano del rinnovo dei patti.

Il succitato termine “Capitolium” o Colle Capitolino, anche chiamato Tempio di Giunone Moneta o Campidoglio, era il luogo dove si coniavano appunto le monete, da qui la derivazione del termine “Capitale”. Il Colle era anche il luogo del governo dei Cesari, da cui il detto all’elezione del presidente: “sale sul colle”. Altro esempio, le banchine di un fiume, presenti su entrambi i lati, determinano il flusso della corrente, da qui i termini moneta corrente o flusso di cassa. Anche il termine “navata” (parte di edificio civile o religioso di grandi dimensioni) deriva dal termine “nave”, in inglese “ship” posto in chiusura di molti termini, quali partner-ship (associazione), relation-ship (relazione), friend-ship (amicizia), ecc., proprio per richiamare le regole del commercio (Ammiragliato). Inoltre, il giudice (inquisitore = inquisizione romana) domina dal «banco» (banchina) del tribunale (da tribuno e ancor prima da tribù), ne deriva altresì l’attività banca-ria. A proposito di Tribunali, è opportuno un ulteriore approfondimento: la “Corte” è un luogo dove, per esempio, si gioca a tennis. I giocatori usano uno strumento chiamato racchetta, da qui il termine “racket” (Racket è l’intero sistema rappresentato sul campo di “gioco”), dove l’arbitro è il giudice. Il motivo per ci si reca presso una corte (giudiziaria) è il medesimo del gioco del tennis, con due “giocatori”. Chi ha inventato il sistema è lo stesso che lo gestisce in modo criminale. Ciò vale per tutti i sistemi occidentali: religioso, educativo, sociale, giudiziario, grazie alla manipolazione e allo sfruttamento dell’ignoranza dei popoli. Invero, dall’enciclopedia cattolica si desume l’estremo formalismo del primo Diritto Romano, in origine elaborato, insieme alle Autorità, dalle classi privilegiate (accordi tra famiglie potenti, indirizzate al controllo), dove si legge testualmente: A partire dalla sua originaria e segreta amministrazione in qualità di diritto gestito a beneficio delle classi privilegiate, si diffuse sino a divenire il fondamento di tutti gli odierni sistemi giuridici esistenti nel mondo civile. Un certo timore reverenziale nei riguardi dei giudici, così come verso preti e gendarmi, tutti rigorosamente indossanti vesti di colore nero, è originata da parte della stragrande maggioranza della gente, in virtù del racconto assimilato in tenera età e attribuito al famigerato “Uomo Nero”, riferito appunto alle figure professionali succitate, e rimasto indelebile nelle menti umane in modo sensibilmente condizionante. I termini giuridici derivano quindi dalla Legge dell’Ammiragliato o Diritto Marittimo, così come lo stesso termine “banca”. Quando un individuo nasce, fuoriesce dalle acque materne ed è, conseguentemente, considerato soggetto al Diritto Marittimo. Ne deriva il certificato di nascita (nome in lettere maiuscole, alla pari della descrizione del trasporto di schiavi e merci). È curioso notare che nella “bibbia” del commercio, l’”Uniform Commercial Code”, i neonati sono definiti “cuccioli di animale”. Anche il termine Dottore ha legami col Diritto dell’Ammiragliato, infatti in inglese si scrive “Doctor” o “Dock” (attracco – ormeggio), derivante dal latino “ductus” cioè “ducere” ossia “condurre” (la nave). Inoltre, il temine “nobile” deriva da nob-ili (ilis = Dei in latino antico) derivante dal Sumero ilu o illu = Dei che stanno in alto, ne deriva: nobiltà, oggi “Autorità”. L’Autorità o Autori = coloro che creano e scrivono le normative. Anche i laureandi (laureato/diplomato in inglese «graduate» deriva da due termini: gradualmente e indottrinato, titoli senza i quali non si può ottenere un permesso di lavoro) indossano una veste nera. I laureandi americani indossano anche il “mortarboard” (copricapo), rigorosamente nero. Tutte le vesti nere (in passato anche gli studenti delle scuole elementari indossavano il grembiule nero) sono associate alle arti appartenenti alla cosiddetta “Fratellanza Saturniana”. Il colore nero è rappresentativo infatti del pianeta Saturno (anche conosciuto come Seth o Satana) in quanto, essendo il più lontano dal Sole (compie una rotazione attorno alla stella in circa 29 anni) tra quelli visibili ad occhio nudo, è considerato il più buio, quindi nero. L’astro è considerato anche il Dio degli inferi e il pianeta delle prove (il famoso film “Il Signore degli Anelli” è dedicato proprio a Saturno). Il giorno ad esso associato è il Sabato (Satur-day). Tale pianeta è anche legato, non a caso, al coccige, in quanto luogo delle “prove” …! L’attuale sistema basa molte delle sue attività di controllo grazie all’influenza di un altro tra i pianeti (Dei) “forti” del sistema solare, Marte “Dio della Guerra” ‘in inglese Mars’, contraddistinto infatti dal colore rosso “sangue”. Dal nome di questo pianeta deriva infatti il termine del diritto che oggi ci governa, ovvero il Diritto Mar-ittimo (Marziale). La versione femminile della forza è data invece dalla Luna (in inglese Moon), dalla quale derivano i termini di altre forme di controllo quali: mon-arca (arca della luna); mon-eta (età della luna), monopolio, ecc.

Nel periodo fenicio-canaanita (Palestinesi) le donne indossavano gli orecchini circolari per ascoltare il loro dio “El” (altro epiteto di Saturno) e gli uomini inserivano gli anelli al dito anulare per testimoniare davanti al loro dio il matrimonio (Anulare = a forma di anello o circolare, ancora una volta in riferimento agli anelli di Saturno).

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